La musica elettronica è come la poesia

La musica elettronica è come la poesia, una volta che è completa non si possono cambiare le parole o il loro ordine, né usare sinonimi o variare l’ortografia. Così è anche la musica elettronica dov’è ogni suono è modellato e programmato e segue una sequenza in cui ogni minimo step è insostituibile con un altro. Il jazz è improvvisazione, imprevisto vitale, sorpresa e la musica elettronica nasce come il jazz nel disordine e nel caos per strutturarsi in una forma stabile. Similmente a ciò che ha portato alla creazione dell’equilibrio sublime del Partenone e dei templi, che nascono tra le guerre per diventare perfetti, per dare una tregua al caos, per dare eternità alla disperata mutevolezza di tutte le cose. Così la musica elettronica può essere poesia, linguaggio universale, scrittura sulla pietra, scultura indelebile nell’aria.
Sia la musica Dionisiaca e anche se scaturita dal disordine dei sensi piu totale, come Rimbaud nell’ebbrezza infinita dell’amore e del dolore, trovi il suo ordine perfetto, il suo ritmo interno coercitivo e inamovibile, il suo disegno sapiente, la sua successione inalterabile, la sua vocazione all’eternità.